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16/04/2014

L’Assemblea regionale nomina Bruno Mellano garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive.

Con 32 voti, il 16 aprile, l'Assemblea piemontese regionale ha eletto Bruno Mellano garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, previsto dalla legge regionale n. 28/09.
In carica per cinque anni, il garante assume ogni iniziativa volta ad assicurare che alle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale siano erogate prestazioni inerenti il diritto alla salute, il miglioramento della qualità della vita, l'istruzione, la formazione professionale e ogni altra prestazione finalizzata al recupero, alla reintegrazione sociale e all'inserimento nel mondo del lavoro; segnala agli organi regionali eventuali fattori di rischio o di danno, dei quali venga a conoscenza in qualsiasi forma e si attiva nei confronti dell'amministrazione interessata; interviene nei confronti delle strutture e degli enti regionali in caso di accertate omissioni o inosservanze e propone all'Assessorato regionale competente iniziative concrete d'informazione e promozione culturale sui temi dei diritti e delle garanzie delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale.

Nato a Fossano (Cn) nel 1966, Mellano - attivista nel Partito radicale transnazionale - ha intrapreso numerose iniziative politiche in Piemonte (spesso con l'Associazione radicale Adelaide Aglietta di Torino) in favore dei diritti civili e politici e per il sostegno a tutte le battaglie Radicali in favore dei diritti umani dei popoli oppressi e per la libertà del popolo tibetano. Dal 2000 al 2005 è stato consigliere regionale in Piemonte, eletto nelle file della Lista Bonino Pannella ed è stato parlamentare.

Nella medesima seduta l'Assemblea ha approvato all'unanimità dei votanti la proposta di legge che modifica le leggi regionali n. 43/91, "Nuova disciplina dell'Istituto di ricerche economiche e sociali del Piemonte Ires. Abrogazione legge regionale n. 12/85" e n. 16/92 "Diritto allo studio universitario" alla luce della Legge n. 133/2010 sulla riduzione dei costi nella pubblica amministrazione.
Per quanto riguarda la prima, si stabilisce che il Consiglio d'amministrazione dell'Ires sia composto da cinque componenti.
Anche per quanto riguarda la seconda, si stabilisce che il Consiglio d'amministrazione dell'Esidu sia composto da cinque componenti e si prevede, inoltre, l'istituzione di un Comitato d'indirizzo quale organo consultivo finalizzato a garantire l'espressione di pareri e di proposte da parte degli studenti che usufruiscono dei suoi servizi.


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