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15/05/2014

A Palazzo Lascaris una mostra sui Carabinieri Reali.

Nella Sala Viglione di Palazzo Lascaris si è svolta il 15 maggio l'inaugurazione della mostra: "I Carabinieri reali nella storia d'Italia, uniformi, cimeli, immagini dell'Arma benemerita nel bicentenario della fondazione".
Oltre a Valerio Cattaneo, Presidente dell'Assemblea legislativa e al Vicepresidente Fabrizio Comba, sono intervenute, tra le altre autorità, il generale comandante della Regione militare Nord, Paolo Bosotti, e il generale comandante della Legione Carabinieri Piemonte Val d'Aosta, Gino Micale.
Nel corso della presentazione, che ha richiamato un folto pubblico, è intervenuto lo storico Gustavo Mola di Nomaglio che ha ripercorso la storia dell'Arma, dalla fondazione fino al 1946, filo conduttore della mostra.
Una esposizione che ha visto la fruttuosa collaborazione tra collezionisti privati e l'istituzione pubblica per rendere omaggio ai Carabinieri in occasione del bicentenario.

Ecco una significativa parte dell'intervento inaugurale di Valerio Cattaneo:

"In occasione del Bicentenario della Fondazione dell'Arma dei Carabinieri, il Consiglio regionale del Piemonte ha voluto onorare con il giusto rilievo questa importante ricorrenza con una serie di iniziative, di cui questa odierna non è che l'ultima di una lunga serie. Si è inteso infatti dare massimo risalto ai festeggiamenti di questo Corpo valoroso, proprio nella regione dove fu fondato, grazie alla promulgazione delle Regie Patenti del 13 luglio 1814 da parte di Vittorio Emanuele I di Savoia, Re di Sardegna.

Con particolare soddisfazione innanzitutto è un piacere comunicarVi che è stato deciso di conferire il Sigillo della Regione Piemonte all'Arma dei Carabinieri, con il voto unanime del Parlamento subalpino, che ha voluto così onorarla con la più alta onorificenza prevista dal corpus normativo regionale.

Sono state previste, poi, nei mesi scorsi,altre iniziative, tra cui una cerimonia per i 150 anni della Caserma Cernaia di Torino che, nata come sede della Legione Allievi del Corpo dei Carabinieri Reali, continua ancora oggi e con successo a essere fucina di formazione approfondita per le giovani e i giovani, che intendono percorrere la carriera nell'Arma.

Si è svolto un ciclo di conferenze in collaborazione con la Deputazione subalpina di Storia Patria, durante il quale illustri docenti e rappresentanti dell'Arma hanno ripercorso le tappe salienti delle vicende che hanno caratterizzato la storia dei Carabinieri tra il 1841 e il 1861. Si è inaugurata un'altra mostra, quella sui calendari storici dell'Arma, bellissimi e ormai famosi anche al vasto pubblico e divenuti oggetti di collezione per molti appassionati, che è visitabile fino al 12 giugno prossimo presso la Biblioteca della Regione Piemonte.

Ed è, inoltre, in atto una collaborazione con l'Agenzia di stampa Ansa per l'allestimento di un libro fotografico e di una mostra itinerante che offriremo ai Comuni piemontesi. Un connubio sancito da tutte queste iniziative, direi, strettissimo tra Arma dei Carabinieri e Regione Piemonte.

Quest'oggi, infine, inauguriamo questa mostra di straordinaria importanza e bellezza negli spazi dell'Assemblea subalpina.

Attraverso un percorso espositivo ricco e variegato, che prende il via, in particolare, dalle Regie Patenti del 13 luglio 1814, per continuare con una serie di cimeli di inestimabile valore storico e artistico, ancora una volta il Consiglio regionale del Piemonte ha voluto quindi rendere omaggio all'Arma dei Carabinieri.

Un modo originale, per far conoscere non solo la storia dell'Arma, ma anche quella della nostra Patria e del nostro Piemonte in particolare, legati da un rapporto stretto e inscindibile. Della mostra inaugurata oggi si è decisa anche la realizzazione di un catalogo, per non perdere traccia del minuzioso e appassionato lavoro di ricerca di Fabrizio Bava, Roberto Di Tanno e Vincenzo Panza, che negli anni hanno collezionato testimonianze originali di grande valore storico e artistico.

Oggetti ricercati e raccolti da questi infaticabili collezionisti: uniformi, elmi, berretti, ma anche medaglie, bandiere, documenti, foto e dipinti che richiamano un suggestivo racconto e ripercorrono la storia lunga e valorosa di questo glorioso Corpo militare, tanto amato e vicino alla cittadinanza, che non solo grazie al percorso espositivo, ma anche grazie alle pagine del catalogo dedicato può essere facilmente apprezzato e ricordato.

Testimonianze che non solo vanno ammirate per la loro effettiva bellezza, ma perché simbolo e ricordo di ciò che è stata la storia del nostro Paese e di quanto la Benemerita ha contribuito per la sua nascita e il suo sviluppo in nazione democratica e sicura."

 

 


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